Le sale del piano nobile
e del secondo piano si propongono oggi come un ricchissimo museo
d’arte, che conserva arredi, ceramiche, armi e sculture che vanno
dal XIV al XIX secolo, capaci di raccontare in modo unico ed
efficace la vita raffinata che si conduceva al Castello. Quadri di
importanti maestri ed affreschi di artisti di primo piano quali
Pisanello, Antoniazzo Romano e i fratelli Taddeo e Federico Zuccari
completano le raccolte e accompagnano il visitatore lungo un
percorso carico di storia e suggestioni.
La Sala Papalina, che
conserva nel nome il ricordo di papa Sisto IV della Rovere, che qui
si rifugiò nel 1481, in fuga dalla peste che infuriava a Roma; la
Sala Umberto I, dedicata al Re d’Italia che qui dimorò nel 1900,
in visita al proprio figlio, militare a Bracciano; la Sala dei
Cesari, la più grande del piano nobile, con dodici busti di
imperatori romani: questi ambienti, tra i tanti, ci restituiscono la
grandezza che ha caratterizzato il Castello Odescalchi nel corso dei
secoli.
Opere Festival desidera appropriarsi delle suggestioni che
offre questo antico maniero, restituendole attraverso un raffinato
dialogo con concerti, coreografie, mostre e pièces teatrali che non
coinvolgeranno solo gli spazi più noti, ma
sapranno sfruttare anche luoghi meno deputati. Le antiche Armerie, una fuga di arcate
scavate nella roccia per radunare l’esercito e come deposito di
armi, con la loro luce bassa e le ombre forti; il Giardino
segreto, intimo e raccolto, affacciato sul lago con i suoi cedri
secolari; i Granai, grande ambiente inondato di sole, aperto
su un paesaggio di incomparabile bellezza. Musica, teatro e danza
non trascureranno neanche le Scuderie, vasta sala
dall’atmosfera raccolta; il Guardaroba, già scrigno di
corredi e vasellami preziosi, oggi bella sala dalle atmosfere
soffuse; la Corte d’Onore, cuore del Castello, memoria di
gloria e fatti d’armi; i Camminamenti di ronda, percorso
unico, sospeso tra il cielo e le antiche pietre delle mura merlate;
le Logge, aperte sulle antiche corti e affacciate sui tetti.