A poca distanza da Roma,
presso la sponda meridionale del lago di Bracciano, sorge il
Castello Odescalchi, una tra le più belle dimore feudali d'Europa
La struttura architettonica di
maniero imponente e maestoso del Castello Odescalchi di Bracciano,
ricco di memorie storiche e di ricchezze artistiche, colpisce
immediatamente con le suggestioni della forza militare di una
roccaforte, come con la magnificenza del palazzo di rappresentanza,
e ancor oggi testimonia il suo antico ruolo strategico e di cruciale
importanza amministrativa per i possedimenti feudali del territorio
a nord di Roma.
In un ottimo stato di
conservazione, il Castello manifesta attraverso la sua ricchezza di
luogo sempre stato contenitore di storia, arte e cultura, il rilievo
degli eventi che si sono svolti nella storia delle grandi famiglie
che l’hanno posseduto. Venuto in possesso dei principi Odescalchi,
nella seconda metà del ‘600 è tra le prime dimore di tale importanza
ad essere aperta al pubblico e organizzata come sede museale proprio
per la volontà del Principe Livio IV.
Realizzata in due
tempi,a partire dalla seconda metà del '400, la costruzione, ideale
punto d'incontro tra architettura
militare e civile, tra
la fortezza e il palazzo di rappresentanza, nasce per ergersi imponente come simbolo
della potenza del feudo Orsini.
La sua costruzione sembra
poter essere attribuita all'architetto Francesco Di Giorgio Martini
ma i successivi interventi, eseguiti verso la fine del 1500, sono
senz'altro riconducibili a Giacomo Del Duca (allievo di
Michelangelo).
Prima con gli Orsini e
successivamente con gli Odescalchi, dai quali fu acquistato nel
1696, il Castello vive un ruolo importante come centro di attività
politiche, culturali e artistiche che ruotano intorno ad importanti
eventi e che hanno visto la presenza di personaggi illustri del
passato: da Papa Sisto IV a Papa Innocenzo X, fino a quella di
Umberto I di Savoia.
Al suo interno sono
conservate opere d'arte di rilievo come l'affresco di Antoniazzo
Romano, le opere di Taddeo Zuccari e dei suoi allievi che, oltre a
decorare il Castello, affrescarono una sala in occasione del
sontuoso matrimonio di Isabella De Medici e Paolo Giordano Orsini.
Fu vero e proprio cenacolo
culturale, nella seconda metà dell’ottocento, con Baldassarre
Odescalchi che realizzò un importante restauro allo scopo di
abbellirlo e renderlo più funzionale.
La gestione del Castello,
oggi curata dalla Principessa Maria Pace Odescalchi, porta avanti
una sapiente organizzazione in grado di rispondere perfettamente a
tutte quelle esigenze legate alla gestione di beni culturali di tale
portata.
Il Castello infatti,
attualmente aperto al pubblico, è visitabile come sede museale, e
riesce a conciliare con successo anche un'intensa attività che lo
vede prestigioso contenitore sia di meeting e convegni, sia di
manifestazioni artistiche e culturali di alto livello.